Sara Conci nasce a Trento. Adora viaggiare, stare in mezzo ai bambini, scoprire luoghi e persone.
Ama scrivere poesie, racconti, la vita! Cura la rubrica "il valore delle parole" su Trentino Mese e "vi consiglio un libro" sulla rivista mensile ViviTrento. Propone corsi\percorsi di scrittura, tra cui "viaggi nella scrittura e nelle emozioni", utili a navigare dentro di sé.
Di respiri dell'anima è la terza pubblicazione con Edizioni del Faro, dopo Aspettando te, diario in dolce attesa (2023) e - l'opera più nota - La forza di una madre (nuova edizione 2023). Ha curato il libro della figlia, Luce, Un soffio di pace (2024)
Per Macabor ha curato Un magico e prezioso Natale, piccoli racconti per bambini di tutto il mondo (2023), ha pubblicato Racconti di un arcobaleno vagabondo (2018) e, insieme ad altri autori, Sei fiabe per un sorriso, il primo libro della collana dedicata all'infanzia "Il volo della streghetta". Per Albatros ha scritto Poesie ed oltre, pensieri sussurrati dal Vento (2023).
PICCOLE NOTE D'AUTRICE:
♡ Aspettando te, diario in dolce attesa ha vinto il primo premio al Concorso letterario "Lanterna Bianca" - archivio diaristico - 2025
♡ L'opera Di respiri dell'anima racchiude parole che fanno rumore nel cuore: il racconto che ha ricevuto il II° posto all'VIII edizione del Premio Melchionna 2024 (promosso dall'Associazione Prodigio). Un altro racconto, il cacciatore e la cerbiatta ha ricevuto il Premio della Giuria di Solofra al Concorso letterario "La voce dell'anima" 2025.
♡ Nel 2024 ha curato il libro della sua bambina, Luce: Un soffio di pace, pensieri delicati per un mondo gentile pubblicato grazie a Edizioni del Faro.
♡ Nel 2023 La forza di una madre entra nel progetto "panchine rosse", un'idea nata dalla commissione politiche sociali della Circoscrizione di Gardolo, in collaborazione con Cooperativa Arianna, APS Carpe Diem e il gruppo scout di Gardolo.
A seguire, nel 2024, la storia viene richiesta a Padova, per una tesi di laurea.
♡ Nel 2018 è tra i primi 3 premiati al concorso di aforismi “Perle Quotidiane” di Monterotondo.
♡ Nel 2016 la poesia Alla meravigliosa creatura che verrà merita il II posto al "Primo concorso letterario Alto Adige" promosso dal Collegio delle Ostetriche.
News
In dialogo con Luciana Grillo e Edizioni del Faro alla Libreria Ubik Trento; 23.11.2023.
Onorata della calda accoglienza e della partecipazione attenta.
In questi giorni, tra le notizie che arrivano e il 25 novembre alle porte, il tema della violenza si trova più al centro del solito. Come ho detto anche ieri sera (e continuo a ripetere): dobbiamo però fare attenzione a non lasciar prevalere il giudizio e la rabbia di fronte a certe situazioni, dobbiamo dare più spazio e valore alle soluzioni. Altrimenti non si fanno passi avanti.
Ci sono degli equilibri tra l'uomo e la donna che rischiano di essere superati in senso opposto e, infatti, ci sono sempre più donne che temono o odiano gli uomini. Andando verso questa direzione nulla si risolverà. Dovremmo parlare dell'uomo e la donna 'insieme', di relazioni e rispetto reciproco, del potere che entrambi possono quando si uniscono.
Cercare colpevoli, dare giudizi, aggredire, auto convincersi di essere dalla parte giusta, non è sicuramente un segno di crescita né di evoluzione. E' un punto fermo. E ancora non lo abbiamo capito. Nonostante le tragedie che si ripetono, continuiamo a indignarci, ad accusare i tribunali e lo stato, a temere gli uomini perché sono maschi, piuttosto di fare il primo passo. Dobbiamo prima di tutto lavorare su noi stessi e fare qualcosa di concreto, invece di parlare. Dobbiamo cambiare la testa e il cuore profondamente, prima di cambiare le leggi.
Al di là di tutte le notizie che arrivano, dobbiamo riflettere. Dobbiamo toglierci il giudizio di dosso e ascoltare. Dobbiamo anche lasciare spazio e voce ai giovani, confrontandoci con loro.
Ora, non giustifico alcuna morte per via della gelosia e la possessione, ma ribadisco: dobbiamo parlare di persone, senza distinzione. Dobbiamo educarci, per educare, tutti quanti. Tutti noi. E dobbiamo parlare tra uomini e donne, non lottare. Altrimenti generiamo nuovi conflitti.
Impariamo ad ascoltarci e ad ascoltare veramente. E allora tutto cambierà.
Con affetto e sincerità,
Sara Conci